Impianti acqua potabile
Gli interventi possono essere classificati secondo lo schema seguente:
CISTERNE -SERBATOI DI RISERVA: Sanificazione, Disinfezione
RETI DI DISTRIBUZIONE IDRICA: Disinfezione
CISTERNE - SERBATOI DI IRSERVA:
Le cisterne possono avere volumi variabili da qualche m.c. sino a 1000 ed oltre.Le fasi di intervento comunque non cambiano nella sostanza:
- Prosciugamento
- Rimozione detriti, sedimenti, torbide
- Disinfezione
- Ripristino acqua
- Clorazione
- Esame batteriologico
Analoghe sono le fasi applicate ai singoli serbatoi (solitamente in batteria e di piccolo volume individuale: da 0,3 a 1 m.c. al massimo) INTERVENTI COMPLEMENTARI
A volte la sanificazione dei dispositivi di contenimento idrico non si limita alla semplice pulizia e disinfezione.
Un intervento tipico è quello della IMPERMABILIZZAZIONE INTERNA.
L'impermeabilizzazione può essere svolta:
SU CISTERNE IN CEMENTO: Solitamente per risolvere problemi di infiltrazioni di acqua all'esterno.
SU SERBATOI IN CEMENTO AMIANTO: In questo caso lo scopo è quello di inertizzare il materiale (cemento amianto) e renderlo quindi inoffensivo dal punto di vista della salute a causa delle fibre di amianto.
Nello stesso tempo, però, occorre che l'operazione non venga svolta con prodotti non adatti al contatto con acqua potabile per cui generalmente si effettua un doppio trattamento:
ESTERNO: Con prodotti incapsulanti per l'amianto
INTERNO: Con prodotti impermeabilizzanti idonei al contatto con liquidi alimentari.
RETI DISTRIBUZIONE IDRICA
Le reti interne agli immobili (tubazioni, valvole,filtri, depuratori ecc) che distribuscono l'acqua potabile sono, dal punto di vista igienico sanitario, sotto la responsabilità del Rappresentante dell'immobile (Amministratore nel caso di condominii, titolare dell'azienda nel caso di edifici ad uso industriale, direttore nel caso di strutture pubbliche come ospedai ecc.).
Può capitare l'insorgere di problemi igienici legati alla presenza del BIOFILM.
Il Biofilm è costituito da catene di polisaccaridi insolubili in acqua che, nel tempo, a causa delle fasi alterne di stasi e movimento dell'acqua, si depositano sulle pareti interne delle tubazioni.
Nell'immagine al SEM qui illustrata è visibile l'ingrandimento di un Biofilm cosparso di innumerevoli forme batteriche.Il Biofilm diventa allora una trappola per i batteri ed il rischio è quello che a restare intrappolati siano Batteri potenzialmente pericolosi come la Legionella.
La Legionella è un tipico microrganismo acquatico che può provocare gravi sindromi respiratorie anche i soggetti sani ma più facilmente in soggetti vulnerabili come immuno-depressi o degenti in reparti di malattie respiratorie.
La Legionella è dannosa solo se penetra nell'organismo atttraverso la respirazione: così è possibile la contaminazione tramite acque infette nebulizzate (Docce, fontane, aerosol, Saune, Piscine).
La probabilità di trovare la Legionella è alta nelle tubazioni che conducono acqua calda sanitaria specie se esistono rami morti, ossia senza sbocco, dove l'acqua permane a lungo senza defluire contaminando il resto della rete idrica.
Altre possibili sorgenti di contaminazione sono le torri di raffreddamento degli impianti centralizzati di aria condizionata: in questo caso l'acqua nebulizzata durante il raffreddamento dell'aria contamina l'aria stessa che a sua volta, circolando nelle condotte, contamina gli ambienti sottoposti a condizionamento.

PROFILASSI ED ABBATTIMENTO DELLE PROLIFERAZIONI DI LEGIONELLA
Le metodiche di intervento per la profilassi e l'abbattimento delle colonie di Legionella sono svariate e comprendono anche le tecniche preventive.
La Regione Liguria ha pubblicato delle Linee Guida che riportano le istruzioni opportune.
Una breve sintesi dei metodi è riportata nello schema sottostante.
GLI INTERVENTI SULLE STRUTTURE DI CONTENIMENTO E DISTRIBUZIONE DELL' ACQUA POTABILE
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TIPO DI IMPIANTO |
METODI E PROVVEDIMENTI |
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Serbatoi di riserva -Calderine |
Pulizia e disinfezione periodica |
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Impianti di condizionamento centralizzati |
Pulizia e disinfezione condotte aria Pulizia e disinfezione torri di raffreddamento Clorazione dell’acqua di raffreddamento |
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Reti distribuzione acqua fredda |
Iperclorazione Clorazione continua Trattamento con ioni metallici Utilizzo di tubature in rame |
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Reti distribuzione acqua calda sanitaria |
Eliminazione di rami “morti” Iperclorazione Shock termico Clorazione continua Trattamento con ioni metallici Utilizzo di tubature in rame |
L'iperclorazione consiste nell'immettere in rete agenti cloranti sino a raggiungere la dose di 50 ppm circa e lasciando agire la soluzione per 1 ora.
L'operazione deve essere eseguita da imprese altamente specializzate e con apparecchiature dotate di automatismi di controllo estremamente preciso del dosaggio.
Il valore di cloro va continuamente monitorato con metodi di misura colorimetrici od elettrochimici (più pratici e veloci).
Ovviamente per tutta la durata del trattamento deve essere proibito l'utilizzo dell'impianto da parte dell'utenza.
La restituzione dell'impianto deve avvenire dopo completo lavaggio della rete e monitoraggio finale dei valori di cloro.
La clorazione continua consiste nell'immettere, in continuo, agenti cloranti sino a raggiungere valori di circa 1-2 ppm.
Il trattamento con ioni metallici consiste nella immissione per via elettrolitica di ioni metallici (in genere Argento).
Lo shock termico consiste nell'elevare la temperatura dell'acqua calda sino a 80 °C continuativamente per tre giorni e fare scorrere l'acqua attraverso i rubinetti per almeno 30 minuti.
L'utilizzo di tubazioni in Rame può essere considerata una variante del trattamento con ioni metallici: le piccolissime quantità di ioni rame che passano in soluzione nell'acqua vengono ritenute sufficienti ad ottenere un effetto batteriostatico.
VANTAGGI E SVANTAGGI DEI DIVERSI METODI
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METODO |
VANTAGGI |
SVANTAGGI |
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Iperclorazione |
Veloce, economico, non tossico |
Va ripetuto con periodicità variabile da una settimana a due-tre mesi |
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Clorazione continua |
Economico, ad effetto continuato |
Rende l’acqua di odore e sapore sgradevoli
Corrode le tubature metalliche |
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Trattamento con Ioni Metallici |
Ad effetto continuato |
Non economico, immette ioni estranei nell’acqua
Va continuamente monitorato con estrema cura |
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Shock Termico |
Non utilizza sostanze estranee |
Costi di energia
Possibili danni a guarnizioni
Rrischio di ustioni
Necessità di un accurato controllo delle temperature ai punti di erogazione distali. |
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Utilizzo di tubazioni in rame |
Effetto continuato |
Costo del materiale
Non è ancora del tutto provata l’efficacia
Immissione di ioni estranei nell’acqua. |